Sito ufficiale del Torneo Internazionale di Rugby Aldo Milani organizzazione a cura di ASD Rugby Club Aldo Milani presidente Fabio Finotti
visualaldomilani.png

La nostra storia..

Aldo Milani e il suo torneo a lui dedicato..

Nel panorama dei tornei giovanili italiani il “Milani” è tra i più longevi, e probabilmente uno dei più conosciuti a livello internazionale.

E’ figlio dei Soci del Rugby Club “Aldo Milani” che tra i loro compiti istituzionali avevano “il sostegno e lo sviluppo del rugby giovanile”. Si parla del 1973, primi passi di un sodalizio che ha saputo accompagnare la crescita del rugby giovanile rodigino e polesano, che si inventa un torneo, come altri nati in quel periodo, e che lo sviluppa nel corso degli anni, fino a farlo diventare uno fra i tornei più titolati d’Italia.

Dopo le prime edizioni in cui partecipavano quattro squadre per ogni categoria di atleti under, 10,12, 14, 16, si decide di trasformarlo in torneo per una unica categoria di età la under 16, che diventerà alternativamente U.15 o 17, a seconda delle disposizioni federali. Il numero delle squadre aumenta, prima 12, poi 24 fino a 36.

La grande svolta avviene nell’edizione del 1990, quando il torneo diventa internazionale, delle 36 squadre partecipanti sei sono straniere.
Probabilmente il torneo Milani è stato il primo torneo giovanile italiano a permettere il confronto tra diversi modi di interpretare il rugby e di insegnarlo. Inglesi, francesi, gallesi, scozzesi, irlandesi, sudafricani, cechi, jugoslavi, croati, taiwanesi, georgiani, migliaia di ragazzi hanno calpestato i campi del “Battaglini”, mescolandosi insieme, cercando di comunicare tra di loro, cercando nuove amicizie, per alcuni è stata l’unica esperienza internazionale per altri l’inizio di una carriera sportiva densa di soddisfazioni.

Per ogni compagine che partecipa al torneo l’impegno e l’obiettivo è quello di vincerlo, pur riconoscendo il valore degli avversari, nessuno parte battuto in partenza, tutti danno il meglio, nello spirito di questo sport, per gli organizzatori i ragazzi sono tutti uguali, e devono divertirsi oltre che impegnarsi, devono tornare a casa con un ricordo imperituro di questi due giorni di rugby, e portare anche il ricordo e l’abbraccio di una città che ha adottato questo torneo per il prestigio che le ha portato nel mondo.

I ragazzi ogni anno sono diversi, per noi organizzatori è impossibile ricordarli, ma di alcuni sappiamo quale è stata la loro carriera, a cominciare dal nostro Carletto Checchinato, Mauro e Mirco Bergamasco, Andrea Marcato e chissà quanti altri degli italiani. Ben Cohen e Steve Thompson hanno vinto il torneo con la squadra di Northampton, e poi nel 2003 sono andati a Sydney e hanno vinto la Coppa del Mondo con la maglia dell’Inghilterra.
Nel 1999 Jamie Heaslip era a Rovigo con il Newbridge College di Dublino e nel 2009 e 2011 vince la Heineken Cup diventando campione d’Europa con la squadra del Leinster.

E chissà quanti altri hanno continuato la loro carriera sportiva ad alto livello, a noi organizzatori importa perché ciò dà prestigio al torneo, ma per noi sono solo ragazzi che devono divertirsi giocando a rugby e imparando tutti i valori che appartengono a questo sport a qualsiasi latitudine.